FAQ - DOMANDE CHIESTE FREQUENTEMENTE

Quali aspetti sono da considerare per quanto concerne la formazione di ruggine bianca quando i prodotti Montana vengono conservati per un periodo più lungo?
Per la conservazione dei prodotti Montana è necessario imperativamente osservare le apposite istruzioni sull’etichetta della confezione. Queste indicano che gli imballaggi sono da conservare all’asciutto e in posti ben ventilati. Bisognerebbe evitare che vi sia acqua stagnante tra gli elementi, poiché questa situazione può portare inevitabilmente a danni anche su lamiere con rivestimento anti-corrosione. In linea di principio, la durata dello stoccaggio all’aperto dovrebbe essere il più breve possibile. Soprattutto durante i mesi estivi, le grandi differenze di temperatura tra giorno e notte possono causare la formazione di condensa nella pila. Questa condensa è intrappolata tra i componenti e non può essere eliminata, indipendentemente dal fatto che sia stata utilizzata o no una pellicola protettiva colorata. Le alte temperature durante i mesi estivi accelerano notevolmente anche il processo di corrosione. In caso di condizioni di conservazione inadeguate, la ruggine bianca può svilupparsi in pochi giorni. Nella stragrande maggioranza dei casi di ruggine bianca, non vi è un importante deterioramento dello strato di zinco e non necessariamente una riduzione della durata prevista del prodotto. Tuttavia, la ruggine bianca è percepita come un danno estetico e quindi va il più possibile evitata. Per ovviare al problema della ruggine bianca Montana Sistemi di Costruzione SA raccomanda di assemblare tempestivamente i prodotti in questione, in ogni caso al più tardi entro un periodo di 4 settimane dopo la produzione, e di togliere la pellicola protettiva colorata immediatamente dopo il processo di assemblaggio.
A cosa occorre prestare attenzione durante la pulizia delle superfici rivestite?
Nonostante la massima attenzione non è possibile evitare sporadiche formazioni di sporco. Sulle superfici degli elementi di rivestimento; di conseguenza risulta necessaria una successiva pulizia. Per ridurre al minimo lo sforzo supplementare, si prega di osservare, già durante la fase di montaggio, quanto segue:
 
  • Lavorare con attenzione, evitare le impurità e di rovinare il rivestimento, soprattutto durante il taglio o la separazione degli elementi di rivestimento.
  • Se necessario, lasciare sugli elementi la pellicola di protezione presente durante il montaggio; rimuoverla comunque subito dopo aver terminato i lavori.
  • Rimuovere senza indugio i trucioli di trapanatura, meglio se mediante soffiaggio. Si eviterà in questo modo la formazione di ruggine secondaria dovuta all’effetto dell’umidità (corrosione interstiziale).
  • Rimuovere lo sporco il più possibile prima dell'asciugatura completa, in particolare in caso di prodotti a base di catrame o bitume.

Rimandiamo alla Direttiva 61.01 della Centrale svizzera dei costruttori delle finestre e facciate (SZFF/CSFF), nonché alle seguenti informazioni: Colorcoat

All'atto di ogni pulizia, occorre prima eseguire una relativa prova di pulizia trattando una piccola superficie. Lo sporco particolarmente resistente deve essere esaminato e sulla base dei risultati si potrà determinare sia il detergente sia il processo di pulizia più appropriato.
A cosa occorre fare attenzione durante il ritocco delle superfici rivestite?
Quando si parla di ritocco, si intende la parziale rifinitura di graffi occasionali che possono presentarsi a seguito del montaggio. Per qualsiasi sistema attuale di rivestimento, sono a disposizione relative vernici di ritocco.

Si prega di osservare quanto segue prima di iniziare i lavori:
  1. Assicurarsi di quale sistema di rivestimento si tratta (poliestere, PVDF, etc.)
  2. Limitare i lavori con vernice di ritocco allo stretto necessario!
  3. Trattare solo i danni che si estendono fino al materiale di base.
  4. Pulire prima il punto da ritoccare, che deve essere appunto pulito, asciutto e privo di grasso!
  5. Utilizzare un pennello sottile per mantenere più circoscritto possibile il punto da ritoccare!
  6. Utilizzare la vernice di ritocco con parsimonia, in modo che i punti trattati non siano riconoscibili ad una normale distanza di osservazione!
Da dove provengono gli scricchiolii negli elementi costruttivi con sottostrutture in legno?
Gli scricchiolii si presentano soprattutto a seguito di irraggiamento solare, oppure in caso di raffreddamento di elementi strutturali leggeri in metallo del tetto o delle pareti, anche se gli elementi strutturali stessi presi singolarmente non producono scricchiolii.
 
A causa del fissaggio stabile, mediante viti, degli elementi costruttivi sulla sottostruttura, si generano sollecitazioni termiche che sono compensate per la deformazione, scorrimento o, in caso di forte attrito tra l’elemento costruttivo e il supporto, con un brusco spostamento che provoca rumore.
 
In caso di sistemi strutturali multistrati, come ad esempio un sistema di copertura a due strati metallici, le differenti sollecitazioni termiche tra lo strato esterno e quello interno possono essere assorbite con una struttura intermedia flessibile quali profili leggeri a Z; in questo modo gli scricchiolii saranno ridotti notevolmente e appena percettibili.
 
Per elementi sandwich con nucleo in PUR/PIR e rivestimento metallico abbiamo, per contro, un collegamento tra lo strato esterno e quello interno “resistente al taglio”. In questo caso l’assorbimento interno delle tensioni risulta ridotti con conseguenti rumori più frequenti. La massa ridotta della lamiera esterna dell’elemento sandwich si riscalda e si raffredda velocemente con conseguente fenomeno di dilatazione o di ritiro.
 
Nel caso di sistemi costruttivi economici di coperture e pareti in strutture industriali o per impianti sportivi gli scricchiolii non sono quindi eliminabili in modo sicuro e devono dunque essere considerati normali e non rappresentano alcun difetto.
Si possono riparare i feltri Montana?
Il feltro Montana rappresenta uno strato in tessuto non tessuto sintetico applicato su profilati trapezoidali e ondulati SWISS PANEL®, che assorbe temporaneamente la condensazione secondaria. In questo modo è possibile impedire, nei limiti d’assorbimento indicati del feltro, lo sgocciolamento dell’acqua di condensa.
 
Lo sporco dovrebbe essere rimosso, prestando attenzione, con un leggero getto d'acqua e una spazzola morbida. I punti danneggiati possono essere eliminati con un utensile da taglio affilato, ad esempio con un taglierino per tessuti e una spatola. La superficie pulita, di piccole dimensioni, può essere rattoppata con l’incollaggio di un feltro.
 
I ritocchi su grande superficie risultano difficilmente realizzabili e ciò a causa della forte aderenza della colla sulle costolature.
 
Qualora dovessero presentarsi distacchi del tessuto non tessuto a seguito di uso improprio o di barriera capillare assente, si consiglia la riparazione mediante una colla spray. Richiedere ulteriore assistenza a tale proposito.
Cos'è lo sfarinamento e come si forma?
Lo sfarinamento, la perdita di lucentezza e la modifica della tonalità di colore si verificano a seguito di una lunga esposizione agli agenti atmosferici e influiscono sull'aspetto esteriore delle superfici preverniciate degli elementi costruttivi.
 
Lo sfarinamento del colore può essere notevolmente ridotto utilizzando sistemi di rivestimento di alta qualità. Un semplice rivestimento in poliestere ad esempio subisce lo sfarinamento in modo chiaramente più rapido rispetto a un rivestimento di alta qualità Colorcoat PRISMA® che si distingue per la sua elevata resistenza ai raggi UV e alla corrosione.
 
Lo sfarinamento si riconosce dalla superficie biancastra opaca dei rivestimenti. Sfregando leggermente, ad esempio con un dito, rimane sul rivestimento un residuo biancastro. Questo residuo è composto da resti di polimeri disgregati e materiali di riempimento chiari. Lo sfarinamento non deve essere confuso con lo sbiadimento. Lo sbiadimento consiste in una perdita di colore di un pigmento. Lo sfarinamento, al contrario, indica la distruzione della struttura connettiva dello strato di vernice organico.
 
Eliminando lo sfarinamento delle parti verniciate con un’accurata pulizia e con un successivo trattamento come per le vernici delle automobili la vernice sarà di nuovo più scura riavvicinandosi alla precedente tonalità di colore.
Quali differenze di tonalità di colore possono essere accettate?
Purtroppo non esiste alcun metodo di produzione senza tolleranze; pertanto anche la ripetuta produzione di colori della stessa tonalità e assolutamente identici non è tecnicamente possibile. La scala RAL non specifica limiti al di là dei quali una tonalità di colore RAL non è più tale.
 
Il registro RAL o le schede RAL in esso contenute non riportano alcuna tonalità esatta di colore. Una scheda RAL non può pertanto essere utilizzata come riferimento per stabilire differenze di tonalità di colore e può essere utilizzata solo come filo conduttore.
Tonalità di colori identiche tra loro su fondi diversi, come ad esempio plastica, legno, metallo, appaiono diverse, in particolare a causa delle differenti rugosità, del tipo di materiale, dell’intensità e dall’incidenza della luce. Allo stesso modo, incidono i diversi processi di applicazione, come la verniciatura in continuo, a spruzzo oppure l’applicazione a pennello o a rullo nonché le diverse basi di vernice.
 
La valutazione della differenza di tonalità dei campioni con variazioni di colore ridotte comporta spesso, a dipendenza di che le esamina, giudizi diversi. La chiarezza si ha solo se si descrivono in modo esatto le differenze di tonalità ancora ammesse oppure se si stabilisce non uno bensì due campioni – i cosiddetti "campioni limite", tra i quali dovrà trovarsi l’esecuzione concordata.
 
All'interno di una superficie chiusa, dovrebbe essere presente una tonalità di colore per lo più uniforme; nel caso di superfici tra loro trasversali o separate mediante giunti, profili ad angolo ecc., le differenti tonalità dello stesso colore non sono, nella maggior parte dei casi, fastidiose e, pertanto, non costituiscono un difetto.
 
Vi facciamo presente e per tutte le tonalità di colore che nel caso di utilizzo di partite diverse di materiale sono possibili, nelle tolleranze, leggere differenze di tonalità e che devono essere accettate. In caso di dubbi, consigliamo sempre di effettuare l'ordine del materiale in un unico lotto di produzione. La Montana Sistemi di Costruzioni SA non si assume alcuna responsabilità per le differenze di colore tra i prodotti Montana come pure tra i prodotti della Montana e quelli di altri produttori. Questo vale per tutti i colori e tutti i prodotti preverniciati. Nel caso devono essere combinati tra loro diversi prodotti consigliamo di effettuare una selezione dei campioni di colore.
 
Con l’impiego di colori metallizzati come pure di colori di tonalità chiare, quindi poco coprenti, si dovrà tener conto e accettare, nel caso di diverse forniture, differenti tonalità di colore.
Cosa s’intende per tasso di erosione?
Su lamiere in zinco non rivestite, sottoposte agli agenti atmosferici, si genera con il tempo uno strato superficiale formato da punti di corrosione, la cosiddetta patina. La sua composizione e le sue caratteristiche sono determinate dalle concentrazioni predominanti di sostanze esterne nell’aria, nonché dalle condizioni ambientali.

Una parte della patina può staccarsi a seguito di depositi secchi e umidi ed essere erosa superficialmente. Solo questa piccola parte di metallo distaccatasi è definita come erosione metallica. Il processo di corrosione è influenzato sostanzialmente dalla percentuale di anidride solforosa nell'atmosfera ed essendo diminuite in modo sostanziale le percentuali di anidride solforosa nell'aria, si sono ridotti notevolmente anche i fenomeni di erosione. Essi sono al giorno d'oggi sostanzialmente inferiori rispetto ad alcuni anni fa.

L'acqua di scarico, responsabile dell'erosione, proveniente da un tetto o da un edificio, è convogliata attraverso tubi di scolo ad un impianto di depurazione dell'acqua di scarico oppure dispersa sul terreno o nel sottosuolo. Entra dunque in contatto già in prossimità del tetto con materiale organico o inorganico (ad esempio calcare e terra), il che comporta modifiche rilevanti della composizione chimica. Già in prossimità del tetto, la quota di rame e zinco biodisponibili subisce una rilevante riduzione. Questo è confermato dalle analisi più recenti.

Per conoscere i valori empirici rilevati dalle analisi in caso di superfici zincate e rivestite, si prega di mettersi in contatto con noi.
Cos’è la garanzia Confidex®?
Si tratta della garanzia più completa esistente in Europa per i prodotti di acciaio preverniciato, con una copertura che arriva fino a 30 anni (Svizzera) / 25 anni (Italia). A differenza delle altre garanzie, Confidex® copre anche i bordi di taglio per tutta la durata del periodo di validità della garanzia, senza richiedere ispezioni o manutenzioni intermedie. È disponibile per gli edifici industriali e commerciali, con una superficie generalmente superiore a 500 m2, per i quali si è utilizzato Colorcoat Prisma®.

Caratteristiche principali della Garanzia Confidex®:
  • Copertura dei bordi di taglio per tutta la durata della Garanzia Confidex®.
  • Durata della garanzia semplificata in due categorie di regione senza riduzione legata all’orientamento.
  • Non fa distinzioni fra i diversi spioventi del tetto, fino a 1°.
  • Proposta direttamente al proprietario dell’edificio, consentendo quindi di instaurare un rapporto contrattuale diretto fra Tata Steel e il proprietario dell’edificio.
  • Completamente trasferibile in caso di passaggio di proprietà dell’edificio.
  • Contribuisce a ridurre i livelli di rischio di ogni anello della catena di fornitura.
  • Il substrato in Galvalloy® offre una protezione eccezionale alla corrosione pure nella zona di taglio.
  • Tata Steel dispone di oltre 40 anni di esperienza nello sviluppo di prodotti in collaborazione con i più rinomati produttori di vernici.


Periodo di validità della Garanzia Confidex® per Colorcoat Prisma®: 

  1. I valori della voce “Area costiera” si riferiscono agli edifici compresi nella fascia di 1 km dalla costa.
  2. I periodi di validità della Garanzia Confidex® della figura precedente sono applicabili a Germania, Austria e Svizzera.

Registrazione garanzia Confidex®: Modulo
Per le sospensioni sui profili trapezoidali (luci, tecnica di servizio, controsoffitti, etc.) – quali sistemi sono disponibili?
La sospensione dei corpi di tecnica dell’edificio quali, tubazioni, cablaggi elettrici, illuminazioni ecc. possono, di regola, essere fissati senza problemi alle costolature delle lastre grecate.
 
In questi casi è importante considerare, durante il dimensionamento statico, i pesi supplementari che andranno applicati. La statica del sistema di sospensione selezionato dovrà inoltre essere sufficientemente dimensionata. I diversi produttori (ad es. Würth, Hilti, Erico, Sikla, Roco, etc.) indicano già nelle proprie schede tecniche le capacità di carico ammesse.
Come si devono avvitare le lamine profilate trapezoidali e i profilati ondulati?
Le sovrapposizioni laterali delle lamine (giunzioni longitudinali) devono, per ragioni costruttive, essere cucita ogni 50 – 60 cm oppure a dipendenza delle distanze tra gli arcarecci o tra le traverse in copertura e facciata. Il comportamento statico dei diversi tipi di profilo è rilevabile nelle nostre tabelle di dimensionamento.

Il fissaggio dei profili sulla sottostruttura dipende dalle campate presenti e dall'effetto delle sollecitazioni. In genere e di norma è sufficiente un fissaggio in ogni nervatura per l’appoggio terminale e ogni due nervature per l’appoggio intermedio. In caso di dubbi o con campate di grandi dimensioni, oppure in presenza di sollecitazione elevate (ad esempio risucchio del vento), siete pregati di rivolgervi direttamente a noi o meglio all’ingegnere statico progettista.

Saremo lieti di fornirvi maggiori informazioni, in riferimento ai nostri consigli per il montaggio.
 

Cosa occorre considerare in caso di lamine profilate lunghe?

A seconda del materiale scelto e delle lunghezze dei pannelli, occorre prestare particolare attenzione alla dilatazione dei profili. Questo vale soprattutto per profili lunghi in alluminio (> 6 m). Nella pratica il fissaggio si realizza per mezzo di un punto fisso al centro come pure e con fori più grandi e, se necessario con calotte supplementari. A tale proposito l'installatore necessita di conoscenze tecnico-specialistiche sulle lamiere come pure della necessaria esperienza.
 
A cosa occorre prestare attenzione sul tema parafulmine per i tetti in metallo?
Nella realizzazione di coperture e di facciate con profilati metallici trapezoidali o ondulati non sono di regola necessari particolari o ulteriori sistemi parafulmine. Le lastre profilate in acciaio fungono, a partire da uno spessore minimo di 0.5 mm (0.65 mm per l’alluminio), già da componente naturale di intercettazione e ciò ai sensi della normativa DIN EN 62305-3.
Ciò a condizione che le lastre profilate siano collegate tra loro e con una messa a terra. I dettagli costruttivi devono essere concordati con un’azienda specializzata nella tecnologia di protezione parafulmine. Non sono tollerati collegamenti diretti con messe a terra in rame. Saremo lieti di fornire su richiesta informazioni più approfondite e dettagliate.
Stabilizzazione e rinforzo di edifici ed elementi portanti per mezzo di profili trapezoidali – come funziona?
Gli elementi dell'involucro dell'edificio possono essere impiegati per la stabilizzazione dell'edificio nel suo complesso o di singoli elementi strutturali. In particolare si può fare a meno di configurare delle controventature, se al loro posto si utilizza, per i campi interessati alla resistenza delle forze di deformazione o taglio, i profili trapezoidali. La statica dei campi di deformazione (taglio) interessati con i profilati trapezoidali, come pure tutti i collegamenti e fissaggi devono essere sufficientemente dimensionati e dimostrati.

I valori delle zone di resistenza al taglio (deformazione) per i nostri profili trapezoidali SWISS PANEL® sono a vostra disposizione. Gli elementi portanti a rischio stabilità possono essere allo stesso modo stabilizzati mediante copertura con profili trapezoidali ed elementi sandwich.

Non esitate a contattarci. Vi forniremo con piacere documenti dettagliati utili a tale proposito.
Che cosa occorre osservare in caso d’impiego di profilati trapezoidali nelle piscine?
A causa dell’elevata umidità dell’aria e alla presenza di elementi aggressivi (per es. cloro) negli spazi interni delle piscine, si devono applicare, per le costruzioni in acciaio, particolari requisiti. In ragione al particolare clima interno si raccomanda l’impiego del sistema di rivestimento Colorcoat HPS200 Ultra® con uno spessore di 200µm (idealmente sui due lati) Questo sistema di rivestimento supera la massima classe di resistenza alla corrosione RC5 e la massima classe di resistenza per le applicazioni interne aggressive CPI5 secondo EN10169.
Inoltre, occorre osservare che, oltre a selezionare il sistema corretto di rivestimento, si devono anche adottare ulteriori misure edili, come per es. la sigillatura degli spigoli di taglio e la chiusura a tenuta d’aria di tutti i giunti longitudinali e trasversali mediante nastri isolanti. Per i profilati trapezoidali con perforazione acustica valgono regole differenti.
Non esitate a contattarci al riguardo. I nostri collaboratori sono volentieri a Vostra disposizione.